Tutti sappiamo che non è assolutamente facile districarsi nella burocrazia, soprattutto quando si tratta di ristrutturazioni edilizie. In questo articolo cercheremo di capire insieme come bisogna comportarsi quando si vogliono avviare dei lavori di ristrutturazione edilizia e quali sono cioè gli adempimenti in merito.

Innanzitutto bisogna tenere presente che non tutte le ristrutturazioni sono uguali. Ciò significa che a seconda del tipo di progetto o degli interventi previsti vi sono differenti documenti da presentare prima di cominciare i lavori.

Per alcuni lavori ci sarà bisogno della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), per altri della CIL (comunicazione di inizio lavori), per altri ancora della CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata) ed infine per certi altri del permesso di costruire.

Ma analizzandoli uno ad uno.

1) La SCIA è la segnalazione certificata d’inizio attività. I lavori per cui essa è richiesta sono:
• Opere di manutenzione straordinaria anche con intervento sulle parti strutturali, con aumento delle unità immobiliari e dei parametri urbanistici
• Restauro e risanamento conservativo
• Ristrutturazione edilizia leggera, cioè senza modifiche di volume, sagoma, prospetti e superfici e senza cambiare la destinazione d’uso.

Per presentare la SCIA all’ufficio tecnico del comune c’è bisogno di un tecnico abilitato che, oltre ad essa, consegni anche i moduli rilasciati dall’ufficio tecnico, le attestazioni tecniche e gli elaborati progettuali, oltre che la ricevuta di pagamento. Con questi adempimenti avrete la possibilità di cominciare subito i lavori.

2) La CIL è la comunicazione d’inizio lavori. Viene richiesta per i lavori di manutenzione straordinaria, che non alterino volumi e superfici delle unità immobiliari e che non cambino la destinazione d’uso.
La CIL non deve essere presentata da un tecnico abilitato ed è possibile iniziare i lavori il giorno stesso in cui viene consegnata. Tra gli interventi che è possibile eseguire con la CI rientrano l’installazione di pannelli solari, fotovoltaici e termici e la pavimentazione di spazi esterni.

3) La CILA è la comunicazione di inizio lavori asseverata. I lavori per cui è richiesta sono quelli di manutenzione straordinaria, che non richiedano intervento sulle aree strutturali dell’edificio.
Essa deve essere presentata da un tecnico abilitato all’ufficio tecnico del comune. Anche in questo caso, i lavori possono iniziare immediatamente.

4) Il permesso di costruire deve essere presentato all’ufficio tecnico in comune dal proprietario dell’immobile, accompagnato da una dichiarazione redatta da un tecnico abilitato, dal progetto e da alcuni altri documenti richiesti dal comune. È bene informarsi precedentemente nell’ufficio di competenza.

Questo tipo di permesso verrà richiesto per lavori di ristrutturazione edilizia, che comportino l’aumento delle unità immobiliari, sagoma, la modifica di volume, prospetti o superfici oppure il cambio di destinazione d’uso. I lavori devono iniziare entro un anno dal rilascio e non posso terminare oltre i tre anni.

Infine per gli interventi di manutenzione ordinaria non viene richiesto alcun permesso, ma esistono delle differenze tra comune e comune, dunque è bene informarsi all’ufficio competente.